27 settembre 2014

Sono tornata... coi dorama!

Lo so, speravate di esservi liberati definitivamente di me.
Invece no!
Le vacanze sono finite, il caldo - ma quale caldo? - pure: si torna alla vita di tutti i giorni. Questo inaspettato triste inevitabile ritorno alla realtà mi ha causato gravi scompensi affettivi e ho deciso di superare il trauma rituffandomi in un mio vecchio, e mai abbandonato, guilty pleasure: i dorama.
E proprio guardando uno di questi prodotti del male – sì, del male, perché se ancora non li conoscete non sapete cosa vuol dire esserne dipendenti – mi è venuta in mente una serie di considerazioni che vorrei condividere con voi.
Guardando questo dorama, come vi dicevo, mi sono resa conto che il genere condivide una serie di luoghi comuni, o forse più precisamente, di topoi, che danno spesso quel tocco inconfondibile di doramicità, se mi passate l’espressione.
Se non siete già affetti da questa malattia, vi avviso: potreste non essere più in grado di liberarvene!
Lo so, probabilmente la vostra faccia in questo momento, di fronte alla mia affermazione, sarà più o meno questa:



Ma non illudetevi. Il mal di dorama può colpire in qualunque momento e in qualunque luogo. Siete avvisati.

Tornando all’argomento principale, vorrei elencarvi i momenti immancabili dei dorama, non importa se coreani, cinesi, giapponesi o taiwanesi. Se almeno uno di questi elementi non è presente in quello che state guardando allora, mi spiace, ma non si tratta di un vero dorama.

Numero 1
Gente che corre.
Non si sa bene per quale motivo, ma nei dorama c’è sempre almeno una scena in cui il protagonista – preferibilmente quello maschile – percorre chilometri e chilometri di corsa, solitamente per raggiungere la sua bella. Verrebbe da pensare che in Asia, quando si deve raggiungere in fretta un posto, si perda totalmente la bussola e ci si dimentichi dell’esistenza dei taxi.




Numero 2
La scena sotto la pioggia.
Sì, ammettiamolo, ha un certo impatto la scena sotto la pioggia. Quell’atmosfera da singin’ in the rain, la poeticità dell’acqua che scroscia mentre i due si dichiarano amore eterno, oppure sono soli e abbandonati a meditare sulla propria infelicità. Insomma, vuoi per il fascino poetico, vuoi per il bonus della maglietta bagnata, i dorama sembrano propendere per le scene in cui ci si bagna. No pun intended.




Numero 3
Come diretta conseguenza delle scene sotto la pioggia, spesso nei dorama troviamo gente che sviene e che viene ricoverata per qualsiasi tipo di malattia, dal banale raffreddore al mal di gola terminale. A volte l’improvvisa patologia che costringe il malcapitato a starsene a letto, curato/a ovviamente dalle amorevoli mani del partner di turno, dura appena una notte. Ma come dargli torto? Anche io passerei volentieri una notte da moribonda se a curarmi fossero le dolci mani di Hyun Bin.

 (Sì, sono consapevole che non ha a che fare con l'ospedale ma, seriamente, volete lamentarvi?)

Numero 4
Il bacio a stampo (ma anche l’abbraccio) con faccia sconvolta della protagonista femminile. Nei dorama asiatici sembra che i personaggi femminili non siano mai entrati in contatto col genere maschile prima di quel momento. I castissimi baci a stampo che ci fanno a stento vedere una volta su diciotto puntate di un’ora hanno l’effetto di far uscire gli occhi dalle orbite delle povere donzelle.
Coraggio, ragazze, chissà che combinate la prima notte di nozze!


(notare lo sguardo furbetto di lui)


Numero 5
Mano nella mano.
In molti dorama viene data una particolare attenzione a cosa succede alle mani  dei protagonisti. Mani che si stringono, si lasciano, poi si riprendono e infine restano vuote e sospese a mezz’aria. I dorama asiatici mostrano uno strano tipo di feticismo per queste scene ricche di simboli e pathos.



Numero 6
Confusioni di genere.
Se siete avvezzi al mondo dei manga e degli anime, sicuramente avrete già sperimento il gusto per il ragazzo che sembra una ragazza o, viceversa, la ragazza che si fa passare per uomo. I dorama non fanno eccezione, anzi, spesso giocano per l’intera durata della serie su questo scambio che non manca di creare imbarazzi e storie d’amore tormentate.
E poi ci sono semplicemente le scene troppo belle per essere dimenticate.



Numero 7
La suocera cattiva.
Questa è un’altra costante che non manca quasi mai. Per qualche misterioso motivo, le madri dei protagonisti maschili sono tutte stronze manipolatrici che vogliono uccidere la dolce metà del loro figliolo. Con tanto di risate maligne e sguardi da Crudelia Demon.
Qui qualcuno ha guardato troppe volte Cenerentola. 



Numero 8
Le sbronze con reset della memoria.
Non si sa bene perché, ma nei dorama le donne, ma non solo loro, tendono a prendersi sbronze colossali (di solito con due bicchierini appena di alcool) e dimenticarsi cosa hanno combinato. Il pretesto è chiaro: facciamo succedere qualcosa di imbarazzante, ma usiamo l’alibi del “non me lo ricordo più”.
Beh, lo confesso. Le scene più memorabili sono proprio queste.




Numero 9
Il terzo incomodo che ama in silenzio la protagonista e che, nonostante sia il più dolce, amabile e meritevole dell’altrui amore, resterà con un pugno di mosche mentre la protagonista cade ai piedi del tizio che la tratta male.
In effetti questa è una costante in molte altre serie che hanno poco a che fare con i dorama, ma qui arriviamo a livelli davvero insuperabili, quindi datemela per buona.




Numero 10
Ultimo ma non ultimo!
Il gioco degli sguardi.
Si può dire che quello che manca in baci e altre effusioni, nei dorama viene ampiamente compensato dagli sguardi. Lui che guarda lei, lei che fissa lui, occhi che vagano per non incontrare il viso dell’altro, lunghe occhiate silenziose condite dalla colonna sonora…
Ragazzi, che classe!




Ho finito questa rapida panoramica delle caratteristiche dei dorama e spero di avervi incuriositi abbastanza da iniziarne uno.
Forse non è il vostro genere.
Forse non siete pronti per tanta emozione.
Ma sappiate che, una volta entrati nel tunnel, non se ne esce più.


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